Itinerari
Visita
Agrigento, Raffadali, Sant'Angelo Muxaro, San Biagio Platani



3° ITINERARIO
AGRIGENTO
RAFFADALI
SANT'ANGELO MUXARO
SAN BIAGIO PLATANI
L'itinerario turistico n. 3 ha lo scopo di far conoscere e valorizzare i due centri di Raffadali e Sant'Angelo Muxaro per le loro caratteristiche, diverse dagli altri centri perstoria, ambientazione e civilta contadina. RAFFADALI, dall'arabo Rahl Faddal che significa "Casale Eccellente", a pochi chilometri da Agrigento in direzione nord, conserva alle falde del Monte Guastella tombe preistoriche a grotticelle e ruderi di un antico castello (XI sec). Vanta alcuni pezzi d'arte tra i quali e notevole un sarcofago romano (III sec. d.C), che si trova nella Chiesa Madre, recante un delicato bassorilievo raffigurante il ratto di Proserpina. All'interno della biblioteca comunale sono conservati inoltre alcuni reperti archeologici di varie epoche recuperati in sito. SANT'ANGELO MUXARO, all'interno della provincia situato su di un colle, domina l'ampia valle del Platani. Gode di un interessante Panorama sulla campagna agrigentina. E uno dei piu notevoli centri archeologici del periodo preistorico siciliano e abbraccia un arco di tempo che va dall'eta del bronzo all'eta del ferro. Interessantissima la necropoli protostorica che, con un complesso di tombe perfettamente semisferiche, dette a «Tholos», scavate nella roccia, occupa la parte sud della collina sulla quale sorge il paese. Alia necropoli si accede per uno stretto sentiero scavato nella roccia immediatamente a ridosso della strada provinciale che conduce a Sant'Angelo. Di notevole fattura e grandezza e la « grotta del principe », costituita da un grande ambiente circolare con volta a cupola (8,8 m. di diametro per 3,50 di altezza) che comunica con una camera sepolcrale. Nella necropoli sono stati ritrovati vasi ed oggetti in oro, tra cui due bellissimi anelli di eta micenea conservati nel museo di Siracusa e una «patera» d'oro del VII secolo a.C. che si trova al British Museum di Londra. Davisitare, inoltre, la Chiesa del Carmeloe la Chiesa Madre del XVIII sec, ricche di pregevoli opere d'arte. A SAN BIAGIO PLATANI, paese dell’entroterra agrigentino con poco più di 3500 abitanti, per Pasqua decidono di esagerare. E lo fanno da secoli! Le due congregazioni rivali dei “Signurara” e dei “Madunnara” si sfidano nella realizzazione di spettacolari quinte sceniche di dimensioni imponenti: gli “Archi di Pasqua”. I lavori durano almeno un paio di mesi: trattandosi di attività devozionale sono eseguiti dagli abitanti stessi del paese e quindi di notte, essendo il giorno dedicato alle usuali attività lavorative. Numerosi magazzini vengono adibiti ad officina collettiva: in alcuni si preparano le strutture portanti di stampo architettonico, in altri si realizzano le decorazioni pittoriche, altri ancora realizzano gli addobbi in pasta di pane e “le ninfe”, grossi lampadari realizzati con mais e pasta colorata. Buon umore, vino e dolci sono di complemento alle ore di lavoro e sono spontaneamente offerti agli occasionali visitatori.